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martedì 3 settembre 2013

Prehistoric Pigs – Wormhole Generator

#PER CHI AMA: Stoner strumentale, Kyuss, Sleep
L’esordio di questo trio udinese “a conduzione familiare” (composto infatti dai fratelli Jacopo e Juri Tirelli, mentre Mattia Piani è loro cugino) ha raccolto ovunque recensioni a dir poco entusiastiche, con la “benedizione” giunta niente meno che dal Gran Mogol degli appassionati di rock “rumoroso” della penisola, Claudio Sorge; e di rumore deve averne fatto abbastanza anche fuori dai confini italiani, se i tre sono stati chiamati a suonare in Irlanda e Germania. Con tale biglietto da visita, ci si accosta all’ascolto con grande curiosità, e una certa trepidazione. L’immagine di copertina di questo elegante digipack lascia pochi dubbi su quale sia il contenuto del dischetto: colori e iconografia molto “desertiche”, traslate in un contesto spaziale come mi è capitato spesso di vedere ultimamente, compresa l’immancabile la citazione dell’astronauta degli Sleep, fanno presagire massicce dosi di stoner, psych e space rock. Fare stoner oggi non è cosa semplice, o meglio, non è semplice avere qualcosa da dire che si discosti almeno un poco dal mare di produzioni, tutte mediamente buone, facilmente rintracciabili oggi giorno in giro per la rete. Il compito appare poi anche più arduo se di decide di rinunciare alla voce e affidarsi ad una proposta interamente strumentale, come quella dei “Maiali preistorici”. Una proposta basata essenzialmente su riff granitici, iperdistorti, ossessivi al limite dell’ipnotismo, lenti e pachidermici nell’avviarsi in un incedere che, una volta giunto a regime, diventa davvero difficile da arginare (vedasi la strepitosa "Interstellar Gunrunner"), su una percussività tribale e potente e su costruzioni architettate con precisione, fantasia e gran gusto come le ottime "Primordial Magma" o "Ente Lodonts". La lunga e conclusiva "Electric Dunes" si fa desertica e riflessiva, e potrebbe essere l’ideale colonna sonora di un viaggio sul pianeta rosso, spazzato da incandescenti venti interstellari. Un ascolto estremamente appagante, soprattutto considerando l’apparentemente limitato spazio di manovra offerto dalla loro scelta stilistica. Bravi davvero. (Mauro Catena)

(Moonlight Records - 2013)
Voto: 75

http://prehistoricpigs.bandcamp.com/music